Fra moglie e marito non mettere il…mellito

Ho frequentato il Liceo Scientifico e ho avuto sempre lo stesso compagno di banco (Renato Picardi) nei cinque anni di corso; poi, dopo la Maturità, ciascuno ha seguito la sua vocazione: Renato Ingegneria diventata poi Aeronautica e io Medicina. Il Prof. Titolare della Cattedra di Aeronautica era Gianfranco Rotondi e Renato era diventato suo Assistente; il Prof. era diabetico e pur essendo il più grande esperto di Aeronautica in Italia non aveva ottenuto il brevetto per la guida di un aereo…(magari da lui stesso progettato)…in realtà confessò di aver provato la guida in incognito. Il diabete del Prof. era un diabete “ribelle” soggetto ad ampie variazioni della glicemia e inoltre diabete particolarmente sensibile all’insulina (allora porcina) senza l’ausilio dei “devices” ora disponibili per il controllo. Venne ricoverato nel reparto di Medicina dove lavoravo e quindi ebbi modo di conoscerlo e mantenni un contatto nel tempo; capitava che il Prof litigasse con la sua signora e nel corso della discussione minacciasse di sospendere la terapia con insulina gettando nel panico la signora e anche me…che venivo regolarmente interpellato in tali occasioni per risolvere nel possibile la situazione…meglio fra moglie e marito non mettere il…Mellito…

 

Abbott…basta la parola…

Nel 1969/70 ancora studente cominciai a frequentare la corsia di Patologia Medica e ottenni il posto di Studente Interno con facoltà di entrare in corsia senza limitazioni; nel volgere di poche settimane mi venne chiesto se avessi già un’idea della tesi di laurea e risposi che dal momento che insegnavo in una Scuola Serale non avevo molto tempo a disposizione e quindi mi sarei limitato ad una tesi “compilativa”. Ed ecco la svolta nella vita: mi dissero che la tesi, una bella tesi sperimentale in ambito endocrinologico, era già praticamente pronta però avrei dovuto dedicarmi al dosaggio dell’ormone tiroideo, dosaggio che in tale epoca era limitato solo ad alcuni casi di ricerca oppure di difficile diagnosi (non erano disponibili FT3 FT4 e TSH come ora). Infatti dedicando mezza giornata ogni 15 giorni avrei provveduto al dosaggio del T4 e della Resina T3 e alla fine del corso universitario avrei avuto la possibilità di discutere una tesi di laurea importante. Ogni 15 giorni ordinavo e poi attendevo il Kit del T4 e della Resina T3 che ci veniva spedito dagli Stati Uniti (Chicago Illinois) e quale era la Azienda che me lo spediva ?…Abbott…la stessa Azienda del Sensore dei nostri giorni per la glicemia…Abbott…basta la parola.

 

Milano e Napoli

Le manifestazioni cliniche dell’ipoglicemia sono determinate dall’attività del sistema vegetativo che si distingue in Simpatico e Parasimpatico: il primo è per così dire un Milanese (fa respirare più in fretta, fa battere il cuore con maggiore frequenza, fa tremare e urinare e defecare) ed è il Principe del giorno, il secondo invece è un Napoletano (“statte accuorto”, tranquillo con il respiro e con il cuore, non urinare troppo spesso e non defecare di notte) ed è il Principe della notte. Il sistema vegetativo è importante nel diabete perché ci fornisce segnali nel caso di variazioni della glicemia ma può non essere abbastanza efficace nelle persone diabetiche di una “certa età” poiché con il passare degli anni e anche a causa del diabete questi meccanismi perdono gradatamente efficacia e quindi i segnali di allarme non compaiono normalmente…né Milano né Napoli…

 

Milano, Roma e…Pizzo Calabro

Sulla strada del ritorno dopo aver sfiorato Tropea e aver fatto scorta anche di cipolle rosse siamo arrivati a Pizzo Calabro e lì ho fatto il pieno di carburante… sarà stato il pieno ma l’addetto alla pompa mi ha fatto pulire il cristallo anteriore e il lunotto posteriore dell’automobile…erano quarant’anni che a un distributore di carburante (al nord) non mi pulivano il vetro!! A Milano c’è un detto molto bello: Milan dis…Milan fa…vuole indicare che Milano non solo fa in senso berlusconiano (ghe pensi mi, ci penso io) ma ha anche un pensiero ha il senso della riflessione…e non solo sta anche a indicare che Milano promette e poi mantiene…potrebbe essere questo detto espresso in senso contrario per Roma…Roma dis…fa…disfa. Ma tra Milano e Roma ora si è interposta Pizzo Calabro…quando dovrò fare il pieno verrò a Pizzo…e se non verrò per palese difficoltà penserò alla cortesia dell’addetto alla pompa che ci ha sorriso e anche augurato un buon viaggio.

Eros Barantani

Endocrinologo

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