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Il diabete mellito: cause, sintomi e cure.

Il diabete mellito è una malattia di cui si conosce l’esistenza sin dall’antichità, tanto che il suo nome ha come etimologia la parola diabete (attraverso un sifone) e mellito (miele). Addirittura si ha notizia di questa patologia in Egitto dal 500 a.C.

Anche allora, vista la sua incidenza soltanto tra le classi ricche e più abbienti, si era dell’idea che fosse in qualche modo relazionato ai “peccati di gola” o comunque alla dieta troppo ricca che questi seguivano.

Cos’è il diabete mellito: una definizione.

Il diabete mellito, prima di tutto, è una patologia non curabile che però può essere tenuto a bada se si seguono determinati accorgimenti (dieta, attività fisica, medicinali).

È quindi una malattia cronica che, a causa della iperglicemia (aumento del glucosio nel sangue) dovuto da una ridotta quantità di insulina prodotta dal pancreas oppure dalla combinazione di una ridotta secrezione e la resistenza di alcuni tessuti dell’organismo all’insulina stessa.

In termini più semplici, per comprendere il diabete, dobbiamo sapere che il glucosio è una delle primarie fonti di energia per il nostro organismo, e l’unica per il cervello, e l’insulina è lo strumento che permette l’utilizzo di questa forma di energia.

L’insulina, che è un ormone prodotto dal pancreas, ha anche la funzione di trasportare i carboidrati verso i tessuti dove può essere utilizzato, come fonte di energia, o anche immagazzinato.

La maggior parte del glucosio rimane nel fegato per poter essere utilizzato in caso di bisogno, nella persona affetta da diabete mellito questo, purtroppo, non accade e lo zucchero in eccesso viene trasportato nei reni ed espulso attraverso le urine (glicosuria).

Classificazione del diabete: tipo 1 e tipo2.

Secondo l’American Diabetes Association (ADA) viene fatta una classificazione molto semplice del diabete, tipi 1 e tipo 2. che è quella più comunemente utilizzata anche nel nostro Paese.

alimentazione_sanaIl diabete mellito di tipo 1 compare anche in giovane età, solitamente intorno ai 20 anni ma ci sono casi anche poco dopo il primo anno di età, ed è necessaria la somministrazione di insulina.

I sintomi più comuni, secondo gli esperti, sono:

  • Sete improvvisa e quasi “incontrollabile”.
  • Stanchezza.
  • Necessità di urinare con frequenza.
  • Aumento dell’appetito ma con la tendenza al dimagrimento.
  • Perdita di peso.
  • Difficile guarigione delle ferite, specialmente alle gambe.

Se si dovessero presentare alcuni di questi sintomi è sicuramente utile una visita dal medico di famiglia che potrebbe consigliare, eventualmente, una visita medico specialistica in endocrinologia.

Il diabete mellito di tipo 2 è molto più subdolo, raramente da sintomi chiari come quelli del tipo 1. Infatti, nella maggior parte dei casi, i malati scoprono di avere questa patologia durante visite di controllo per altre ragioni.

I fattori che lo determinano sono, per la maggior parte dei casi, di tipo genetico oppure comportamentale. L’abuso di alcool, fumo, vita sedentaria e obesità, secondo gli esperti, sono condizioni che possono portare all’insorgenza del diabete mellito.

Come si cura?

Dal diabete mellito non si può guarire, ma può essere curato. Il risultato dipende maggiormente dalla volontà del paziente che è tenuto a seguire uno stile di vita più sano e l’uso di medicinali (come l’insulina ad esempio).

Pubblicato il 6/4/2015 da

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